"Un po' d'invidia"
Io soffro un po' d'invidia, devo ammetterlo, soffro d'invidia per Lorenzo Cerè, il protagonista del romanzo di Marilù Oliva "Repetita" pubblicato da Perdisapop nella sua collana Walkietalkie. Invidio a Lorenzo Cerè il privilegio che si è concesso di "regolare" dei conti, di rimettere al loro posto, diciamo così, una serie di personaggi che sono poi assai frequenti, nelle nostre giornate, nelle nostre vite: Cerè rimette in riga dei mostri di quotidiana umanità, lui, che dovrebbe essere l'unico vero mostro; perchè Lorenzo Cerè è un assassino seriale.
Marilù Oliva disegna il ritratto di un assassino perfettamente credibile, lontano da stereotipi e da immagini ormai consolidate e anche logore. Il suo Cerè potrebbe realmente camminare in mezzo a noi, con la sua terribile normalità, con le sue idiosincrasie, le sue banalissime manie, tanto banali da essere le nostre. La vicenda raccontata dall'autrice è tesa e incisiva, soprattutto quando racconta dell'infanzia del protagonista, episodi cupi, dalle atmosfere che hanno il sapore di certi romanzi sulla gotica provincia americana.
Mi ha colpito molto poi, la capacità di Marilù Oliva di raccontare da dentro un personaggio maschile; soprattutto il modo di vivere, di provare, certe emozioni e certe sensazioni. Ah! A proposito...c'è un'altra cosa che invidio a Lorenzo Cerè: la sua psicoanalista, la dottoressa Malaspina, un personaggio che l'autrice, anche con pochi tratti descrittivi, sa rendere decisamente seducente.
Marilù Oliva "Repetita" Edizioni Perdisapop 2009
"Gli italiani"
Una seconda segnalazione editoriale. Voi sapete che queste mie note sono delle piccole riflessioni, dei modestissimi consigli che mi permetto di darvi e che non avendo la necessità dell'attualità, della cronaca, si prendono il lusso di essere anche fuori tempo. Questa premessa perché voglio parlarvi di un libro uscito già da qualche tempo, di "Les Italiens" un romanzo di Enrico Pandiani pubblicato dalla casa editrice Instar libri. Sono intempestivo perché intanto è già uscito un altro libro di Pandiani dedicato a questa squadra della polizia di Parigi che lui ha creato: una squadra formata da sbirri di chiare origini italiane, ma dai modi e dalla filosofia squisitamente francesi.
Intanto però vi dirò di "Les Italiens", un romanzo che mi ha costretto a seguirlo, pagina dopo pagina, in una corsa senza fiato per le strade, i boulevards, i lungosenna di Parigi; seguendo i protagonisti della vicenda, un intelligente e disincantato commissario dai modi spicci e una bellezza "atipica", nella loro ricerca della verità e nel tentativo di sfuggire a misteriosi quanto spietati inseguitori ed assassini. Il romanzo inizia con un cecchino che prende di mira gli uffici dela squadra degli "italiani"; ne segue una scena degna dei migliori film d'azione francesi. Poco dopo, entrerà in scena una figura femminile spiazzante e fondamentale per lo svolgimento della vicenda e per il nostro commissario, la cui visione della vita, verrà rivoluzionata da questo incontro. Lo stile di Pandiani mi ha portato a certe pagine di Manchette o di Leo Malet, con una freschezza che allontana ogni sospetto di semplice imitazione. La descrizione degli ambienti, della città, i caratteri che Pandiani descrive, sono assolutamente credibili e la lettura a fatica s'interrompe, lasciando il desiderio divertito di riprendere al più presto le pagine di questo romanzo.
Enrico Pandiani "Les Italiens" Instar Libri 2009